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Politica Economica

 

TREND ECONOMICO MONDIALE sin dall’inizio del ventunesimo secolo ha sempre avuto un livello positivo grazie alla crescita economica degli Stati Uniti e dei paesi emergenti. Esso però ha subito una notevole battuta d’arresto nel 2008 a causa della crisi finanziaria americana

TREND ECONOMICO AREA EURO rispetto al trend economico mondiale, l’area euro ha sempre avuto dei livelli di crescita tendenzialmente più bassi

TREND ECONOMICO ITALIA L’italia rispetto agli altri paesi dell’area euro ha sempre sofferto di un livello di crescita inferiore a causa dello scarso investimento tecnologico

IL CONCETTO DI DISOCCUPAZIONE nasce intorno alla fine dell’800 quando avviene una separazione tra tale concetto e il concetto di inattività

LA DEFINIZIONE MODERNA DI DISOCCUPAZIONE DI HOOBS indica che la disoccupazione dipende dal mercato, è quindi involontaria e si discostà da termini quali l’oziosità o la povertà. Tale definizione fu poi confermata nel post crisi del 29.

3 CARATTERISTICHE DI UN DISOCCUPATO SECONDO GLI STANDARD INTERNAZIONALI 1 aver perso l’occupazione a causa di motivi involontari 2 non possedere una remunerazione 3 essere alla ricerca del lavoro e essere disponibili ad accettarne uno sin da subito

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7 VARIABILI SOCIOLOGICHE CHE CARATTERIZZANO LA DISOCCUPAZIONE

ETÀ è inversamente correlata con il livello di disoccupazione, oggi sono i giovani a essere sfavoriti nella ricerca di un lavoro, in passato invece lo erano gli anziano

SESSO le donne generalmente sono sfavorite nella ricerca di un lavoro, soprattuto nei mercati del lavoro dove vi è scarsa presenza di sesso femminile

ISTRUZIONE è anch’essa inversamente correlata al tasso di disoccupazione ad esempio i laureti sono meno influenzati dal rischio di perdita del lavoro, ma fanno più difficoltà a trovarne uno

ETNIA ancora oggi sono presenti in molti mercati del lavoro discriminazioni razziali, le minoranze etniche in caso di problemi nell’azienda vengono spesso licenziate prima rispetto alla popolazione indigena

PROFESSIONE SVOLTA generalmente chi perde un lavoro prestigioso fa anche più fatica a ritrovarne uno medesimo rispetto a chi svolge lavori meno prestigiosi

REDDITO RICEVUTO la presenza di lavoratori che possono scegliere il lavoro anche in base alla remunerazione ricevuta accentua le disueguaglianze sul mercato del lavoro

LOCALITÀ in località dove il mercato del lavoro offre più opportunità gli individui sono più attivi e più disponibili ad accettare qualsiasi tipo di lavoro, in quanto possono considerare un lavoro anche transitorio dato che vi sono molte opportunità

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DISOCCUPAZIONE INVOLONTARIA indica la disoccupazione che è collegata alla domanda di mercato nella quale i lavoratori sono disponibili ad occuparsi ma la domanda non permette ciò

DISOCCUPAZIONE VOLONTARIA indica dei casi in cui i lavoratori non accettano un occupazione perchè ritengono che la remunerazione non sia pari alla produzione marginale richiesta

DISOCCUPAZIONE FRIZIONALE indica una disoccupazione causata dal passaggio dell’individuo da un lavoro ad un altro, discontinuità della richiesta di lavoro da parte delle imprese e errori di calcolo

4 CARATTERISTICHE DELLA DISOCCUPAZIONE sono che il tasso di disoccupazione varia in base alle viriabili sociologiche, che il mercato del lavoro è caratterizzato dalla presenza di turnover tra gli occupati e i disoccupati, tale turnover è legato alle fasi del ciclo economico e infine che colori che si trovano disoccupati generalmente rimangono tali per un breve periodo

BACINO DELLA DISOCCUPAZIONE indica l’insieme delle persone disoccupate ed è caratterizzato da flussi in entrata e in uscita

5 CARATTERISTICHE PER CUI UN LAVORATE È DISOCCUPATO sono la situazione in cui l’individuo è alla ricerca della prima occupazione, ha lasciato il proprio lavoro per cercarne un’altro, è stato momentaneamente allontanato dal luogo di lavoro ed è in attesa di essere richiamato, è stato licenziato, l’azienda ha chiuso.

LA PIENA OCCUPAZIONE è influenzata dal tasso naturale di disoccupazione

2 FATTORI CHE INFLUENZANO IL TASSO NATURALE DI DISOCCUPAZIONE

DURATA DELLA DISOCCUPAZIONE che indica il periodo di tempo continuo durante il quale un individuo non è in possesso di un occupazione

FREQUENZA DELLA DISOCCUPAZIONE che indica il numero medio della volte in media durante un periodo di tempo in cui un individuo rimane disoccupato

2 FATTORI CHE INFLUENZANO LA FREQUENZA DELLA DISOCCUPAZIONE

VARIABILITÀ DELLA RICHIESTA DI LAVORO che sarà maggiore nelle imprese in crescita e minore nelle imprese in crisi

TASSO DI CRESCITA DELLA FORZA LAVORO

DISOCCUPAZIONE GIOVANILE è spesso causata dalla bassa qualità del lavoro offerto ai giovani, per contrastare questo i governi hanno istituito dei corsi di formazione professionale

MOTIVO PRINCIPALE PER CUI I SUSSIDI AUMENTANO LA DISOCCUPAZIONE è rappresentato dal fatto che la presenza di sussidi riduce l’urgenza di trovare un nuovo lavoro e l’importanza della stabilità del lavoro. Questo perchè la presenza di un assistenza contro la perdita di lavoro consente sia alle imprese sia ai lavoratori di considedare meno grave la perdita di lavoro

3 MOTIVI PER CUI I SUSSIDI DEVONO ESSERE MANTENUTI sono perchè i sussidi aumentano l’efficienza economica, finanziano la ricerca di un nuovo impiego consentendo una miglior combinazione tra le necessità dei lavoratori e le necessità delle imprese

2 COSTI PRINCIPALI DELLA DISOCCUPAZIONE

PERDITA DI PRODUZIONE è il costo principale della disoccupazione, la legge di okun relativa alla relazione tra la disoccupazione e la produzione indica che ogni punto di aumento della disoccupazione comporta meno 2% sul pil

EFFETTI INDESIDERATI NELLA DISTRIBUZIONE DEL REDDITO in quanto se non esistessero i sussidi di disoccupazione, che rendono la distruzione del costo della disoccupazione equa, essa che abbiamo detto dipende dal mercato ed è involontaria ricadrebbe completamente su coloro che hanno perso il lavoro

ALTRI 8 COSTI DELLA DISOCCUPAZIONE

PERDITA DI QUALIFICAZIONE in quanto il soggetto con il corso del tempo può dimenticare le proprie mansioni e quindi la propria qualifica

PERDITA DI POTERE DECISIONALE in quanto il soggetto che si trova disoccupato può trovare difficoltà nell’esercitare il proprio potere decisionale

DANNO PSICOLOGICO in quanto il soggetto può trovarsi in uno stato di forte insofferenza ed angoscia

CATTIVA SALUTE E MORTALITÀ in quanto possono esserci delle gravi conseguenze sulla salute

PERDITA DI MOTIVAZIONE che può portare anche alla depressione

PERDITA DELLE RELAZIONI UMANE in quanto l’individuo disoccupato può frantumare le proprie relazioni sociali

ACCRESCIMENTO DELL’INTOLLERANZA O RAZZISMO a causa della concorrenza che si genera per i pochi posti di lavoro disponibili in caso di tassi di disoccupazione elevetati

INDEBOLIMENTO DEI VALORI SOCIALI

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TREND ECONOMICO MONDIALE sin dall’inizio del 21esimo secolo è sempre stato in crescita spinto dall’ottimo livello di crescita dell’usa e dei paesi emergenti, ha però subito una battusta di arresto nel 2008 a causa della crisi finanziaria usa

TREND ECONOMICO AREA EURO ha sempre avuto un livello di crescita minore rispetto alla situazione mondiale

TREND ECONOMICO ITALIANO è sempre stato leggermente inferiore rispetto agli altri paesi europei

TERMINE DISOCCUPAZIONE nacque intorno alla fine dell’800, intale periodo di distacco infatti il concetto di disoccupazione da inattività

DEFINIZIONE MODERNA DELLA DISOCCUPAZIONE DI HOBSON indica che la disoccupazione dipende dal mercato, è quindi involontaria e si discosta da termini quali oziosità o inattività

 

3 CARATTERISTICHE FONDAMENTALI DI UN DISOCCUPATO SECONDO GLI STANDARD INTERNAZIONALI sono che 1 è rimasto senza lavoro per causa di forza maggiore, 2 non possiede alcuna remunerazione 3 è disponibile a lavorare sin da subito

4 CARATTERISTICHE DELLA DISOCCUPAZIONE sono 1 essa varia in base a specifiche caratteristiche, dette variabili sociologiche 2 le persone che rimangono disoccupate solamente ne restano per un breve periodo 3 il mercato del lavoro è caratterizzato da un turnover dei lavoratori 4 tale turnover è legato inoltre alle fasi del ciclo economico

5 MOTIVI PER CUI UN INDIVIDUO È DISOCCUPATO sono 1 perchè è in cerca della prima occupazione 2 perchè è stato allontanato dall’azienda ma è in attesa di essere richiamato 3 perchè ha lasciato il lavoro per cercarne uno nuovo 4 licenziato 5 azienda fallita

7 VARIABILI SOCIOLOGICHE

ETÀ è inversamente collegata con il livello di disoccupazione, in passato erano gli anziani ad avere maggiori problemi di disoccupazione, oggi i giovani

SESSO ancora oggi le donne sono generalmente sfavorite, soprattutto nei mercati in cui ne scarseggia la presenza

ISTRUZIONE anch’essa è inversamente correlata con il tasso di disoccupazione, i laureti sono influenzati meno dal rischio di perdere il lavoro ma hanno più difficoltà a trovarlo

ETNIA ancora oggi esiste molta discrimazione raziale, inoltre in caso di problemi in azienda le minoranze etniche sono le prime ad essere licenziate

REDDITO PERCEPITO la prensenza di individui che possono scegliere il lavoro che desiderano anche in base al reddito ricevuto accentua le disuguaglianze sul mercato del lavoro

PROFESSIONE SVOLTA coloro che perdono un lavoro prestigioso fanno molta più fatica a ritrovarne uno medesimo rispetto a coloro che non svolgono un lavoro prestigioso

LOCALITÀ nelle località in cui ci sono più opportunità di lavoro gli individui sono più attivi e accettato più facilmente un lavoro in quanto questo potrebbe solo essere momentaneo dato che vi sono molte opportunità

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DISOCCUPAZIONE INVOLONTARIA indica una tipologia connessa con il livello della domanda di lavoro che indica che i lavoratori sono disposti ad occuparsi ma la domanda non è sufficente

VOLONTARIA indica una tipologia di disoccupazione che si crea principalmente quando il lavoratore non accetta il salario offerto in merito alla produttività marginale che li viene richiesta

FRIZIONALE è una tipologia di disoccupazione che trova la sua origine nel passaggio dei lavoratori da un lavoro ad un altro, nella discontinuità delle richieste di lavoro da parte delle imprese e in degli errori di calcolo

GIOVANILE ha come causa principali la scarsa qualità dei lavori che sono offerti ai giovani, per ovviare ciò il governo ha istituito dei corsi di formazione professionale

 

VARIAZIONE DEL TASSO DI DISOCCUPAZIONE IN BASE AL GRUPPO DI LAVORATORI

BACINO DI DISOCCUPAZIONE indica l’insieme delle persone disoccupate ed è caratterizzato da dei flussi in entrata e in uscita

 

PIENO IMPIEGO è influenzata dal tasso naturale di disoccupazione

2 FATTORI CHE INFLUENZANO IL TASSO DI DISOCCUPAZIONE NATURALE

LA DURATA DELLE DISOCCUPAZIONE che indica l’intervallo consecutivo durante il quale il soggetto rimane senza lavoro

LA FREQUENZA DI DISOCCUPAZIONE che indica quante volte di merdia il soggetto è disoccupato durante un determinato periodo di tempo

2 FATTORI CHE INFLUENZANO LA FREQUENZA DI DISOCCUPAZIONE

VARIABILITÀ DELLA RICHIESTA DI LAVORO che sarà maggiore nelle aziende in crescita e minore nelle aziende in crisi

CRESCITA DELLA FORZA DI LAVORO

 

LE STIME DEL TASSO NATURALE DI DISOCCUPAZIONE

IL VALORE CORRENTE DEL TND

 

SUSSIDI DI DISOCCUPAZIONE indicano dei trasferimenti di denaro momentanei da parte dello stato a coloro che sono disoccupati così da permetterli di cercare un nuovo lavoro con più tranquillità

IL MOTIVO PRINCIPALE PER CUI I SUSSIDI AUMENTANO LA DISOCCUPAZIONE consinte nel fatto che vi è una riduzione dell’importanza della stabilità del lavoro, infatti l’assicurazione posta a protezione dello stato di disoccupato causa una percezione minore delle conseguenze negative della disoccupazione sia per le imprese che per i lavoratori

IL MOTIVO PRINCIPALE PER CUI I SUSSIDI DEVONO ESSERE MANTENUTI consiste nel fatto che favoriscono l’efficienza economica e finanziano una ricerca più tranquilla da parte del lavoratore di un nuovo lavoro, che permette quindi un maggiore incontro tra le esigenze dei lavoratori e delle imprese

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2 COSTI PRINCIPALI DELLA DISOCCUPAZIONE

PERDITA DI PRODUZIONE rappresenta il costo principale della disoccupazione, la legge di okun indica che ogni singolo punto di aumento del tasso di disoccupazione comporta una riduzione del 2% del pil

EFFETTI INDESIDERATI NELLA DISTRIBUZIONE DEL REDDITO in quanto è solo grazie ai sussidi di disoccupazione che il costo della disoccupazione stessa viene ripartito su tutti i cittadini, se questi non esistessero tale costo sarebbe a carico soltanto di coloro che rimangono disoccupati

ALTRI 7 COSTI DELLA DISOCCUPAZIONE

PERDITA DI QUALIFICAZIONE infatti con il corso del tempo il lavoratore dimentica le capacità acquisite

PERDITA DI POTERE DECISIONALE infatti il lavoratore disoccupato si trova a valer meno il proprio potere decisionale

PERDITA DI MOTIVAZIONE e DANNO PSICOLOGICO il lavoratore viene caratterizzato da insofferenza e angoscia, in alcuni casi depressione

DANNO ALLA SALUTA E MORTALITÀ il lavoratore disoccupato può avere degli effetti sulla salute, in alcuni casi anche la morte

PERDITA DI RELAZIONI UMANE il lavoratore disoccupato tende a frantumare le proprie relazioni sociali e familiari

INCREMENTO DI DISCRIMINAZIONI la disoccupazione alimenta la politica dell’insofferenza e del razzismo

RIDUZIONE DEI VALORI SOCIALI la disoccupazione alimenta il cinismo e un senso di vivere a carico degli altri nel lavoratore

 

2 TEOREMI ACCETTATI DALLA TEORIA NEOCLASSICA

LEGGE DI SAY che indica che l’offerta genera domanda

RELAZIONE TRA I SALARI E IL MERCATO DEL LAVORO che indica che i salari salgono e scendono sul mercato del lavoro così da far valere l’uguaglianza tra la domanda da parte delle imprese e l’offerta da parte delle famiglie

TEORIA KEYNESIANA è in contrapposizione con il modello neoclassico, essa indica che l’uguaglianza tra l’offerta e la domanda del lavoro, così da non incorrere in disoccupazione, deve essere mantenuta attraverso l’intervento sugli investimenti, non sui salari

CURVA DI PHILLIPS è un teorema relativo alla relazione tra la variazione del tasso di disoccupazione e la variazione del livello dei salari permettendo così di diterminare che il tasso di variazione dei salari è funzione del tasso di disoccupazione

DIBATTITO NEOCLASSICO KEYNESIANO si basa proprio sulla contrapposizione tra queste due teorie

TESI MALTHUSIANA indica una relazione tra le dinamiche della popolazione e le dinamiche dei salari, spesso influenzate anche dai flussi migratori

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DISOCCUPAZIONE NEOCLASSICA ha come causa l’insuffieciente accumulazione di risorse da parte degli investitori. Il rimedio principale consiste nell’aumentare la produttività del lavoro, che comporta un conseguenziale aumento dei salari che porta ad un aumento degli investimenti

RELAZIONE TRA PRODUTTIVITÀ E DISOCCUPAZIONE certe volte però l’aumento della produttività può comportare una riduzione dell’occupazione

DISOCCUPAZIONE KEYNESIANA ha come causa principale una riduzione della domanda, che può essere anche conseguente a dei licenziamenti dei lavori che riducono la domanda non avendo più una remunerazione. Il rimedio principale consiste nell’aumentare la domanda attraverso l’intervento dello stato attraverso l’aumento della spesa pubblica

DISOCCUPAZIONE TECNOLOGICA ha come causa principale lo sviluppo tecnologico che comporta la meno necessità di lavoratori per le imprese. Il rimedio principale consiste nello sviluppare altri consumi o ridurre l’orario di lavoro.

 

LAVORATORI POTENZIALI sono quei soggetti che non hanno bisogno di lavorare perchè dispongono di altri redditi

SCORAGGIATI sono quei soggetti che pur avendo tutte le caratteristiche per appartenere alla forza lavoro non trovano le motivazioni che li spinge a cercarne uno

AGGIUNTIVI sono quei lavoratori che stanno lavorando solo per far fronte a determinate situazioni

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3 MOTIVI PER CUI NON È FACILE DETERMINARE LA DISOCCUPAZIONE sono 1 non è facile capire se un inoccupato stia cercando lavoro 2 esistono lavoratori come ad esempio i precari o i lavoratori a nero che non sono considerati nel calcolo del tasso di disoccupazione 3 esistono indivudui che pur essendo dipendenti sono in realtà dei disoccupati o non impiegati produttivamente

3 MOTIVI PER CUI LE IMPRESE PREFERISCONO NON LICENZIARE I LAVORATORI sono 1 per non è facile riassumere 2 per non interrompere processi di formazione 3 per favorire l’identificazione del lavoratore con l’azienda

CASSA INTEGRAZIONE è un istituto che si occupa di fornire una remunerazione ai lavorati impiegati in imprese con problemi economici

DISOCCUPAZIONE FEMMINILE è un fenomeno che è diminuito nel corso del tempo grazie a dei cambiamenti socioculturali, sviluppo del settore terziario e delle amministrazioni pubbliche

 

2 TIPOLOGIE DI MERCATI sono 1 mercati qualificati soggetti a sindacalizzazione e a costanza nei salari e 2 mercati marginali

MERCATO DEL LAVORO A NERO da vita alla cosiddetta economia sommersa ed è caratterizzato da bassi salari e la non presenza di oneri sociali

 

CURVA DI PHILLIPS è relativa alla relazione tra il tasso di disoccupazione il tasso di variazione dei salari e permette di determinare che quest’ultimo è funzione del primo

CRITICHE ALLA CURVA DI PHILLIPS si basano sull’accadersi nel corso del tempo di situazioni caratterizzate sia da alti tassi di disoccupazione che alti tassi di inflazione, la curva di phillips è valida solo nel breve periodo

GRAFICO DELLA CURVA DI PHILLIPS

 

IL TERMINE INFLAZIONE indica un aumento generalizzato del livello dei prezzi

IL POTERE DI ACQUISTO indica la quantità di beni e servizi che è possibile comprare con una certa quantità di denaro

DOMANDA indica un aumento dell’inflazione a causa dell’eccesso di domanda in prossimità del pieno impiego

COSTI indica un aumento dei costi per le imprese, che trovano la causa magari in delle pressioni salariali

IMPORTATA indica un aumento dei prezzi delle materie prime importate dai paesi importatori

PROFITTI indica un aumento dei prezzi a causa della volontà delle aziende di voler aumentare i profitti

STRUTTURALE indica un aumento dell’inflazione perchè aumentano i costi di alcuni settori dell’economia che non riescono a stare dietro alla produzione di altri settori detti trainanti

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GLI STUDIOSI CHE HANNO STUDIATO L’INFLAZIONE E LA RELATIVA CAUSA nel corso del tempo sono Phillips, Friendman e Phelps

TEORIA EQUAZIONE QUANTITATIVA

EFFETTI INFLAZIONE variano in base all’entità dell’inflazione stessa ma influiscono sicuramente sull’equilibrio del sistema economico e sulla circolazione della moneta

 

CALCOLO INFLAZIONE viene svolto dall’istat o dall’eurostat in ambito europeo attraverso la determinazione dell’IPC cioè l’indice dei prezzi al consumo che misura la variazione dei prezzi di un paniere di bene scelto

ALTRI 3 INDICI

NIC che rappresenta il parametro di riferimento delle politiche economiche

FOI che misura il consumo delle famiglie che fanno capo ad un dipendente

IPCA che è simile all’ipc ma non considera le lotterie, il lotto e altri beni di questo tipo

 

POLITICA ANTINFLAZIONISTICA indica dei provvedimenti che hanno l’obbiettivo di rallentare i consumi interni, viene svolto attraverso l’utilizzo della

POLITICA FISCALE che consiste in un aumento delle tasse o in una riduzione della spesa pubblica

POLITICA MONETARIA che consiste in una variazione della quantità di monenta presente nel sistema  economico

 

CAUSA SECONDO I MONETARISTI NEOCLASSICI che consiste in un eccesso di moneta che causa un aumento della domanda e quindi un aumento dei prezzi

CAUSA SECONDO I KEYNESIANI eccesso di domanda in prossimità del pieno impiego

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INFLAZIONE PRIMA DELL’EURO ebbe un aumento spropositato negli anni 80, successivamente furono intrapese dei provvedimenti di politica economica per rispettare il trattato di Maastrich, il passaggio alla moneta unica ha comportato un altro aumento dell’inflazione, questo perchè la lira era una moneta debole mentre l’euro una moneta forte

INFLAZIONE I PRIMI ANNI DELL’EURO si è fermata intorno al 2%, nei momenti in cui era superiore fu a causa dell’andamento del prezzo del petrolio o delle materie prima

INFLAZIONE OGGI ha toccato i minimi storici

 

4 TIPOLOGIE DI INFLAZIONE IN BASE ALL’INTENSITÀ

INFLAZIONE STRISCIANTE comporta un lento e continuo aumento dei prezzi che in alcuni casi può anche essere favorevole per l’intero sistema economico

APERTA O ROBUSTA comporta dei livelli maggiori di incremento dell’inflazione che in alcuni casi possono causare l’innesco di una spirale inflazionistica che da vita ad un circolo vizioso di inflazione crescente

GALOPPANTE O CRONICA comporta degli incrementi del livello di inflazione molto alti che possono portare in alcuni casi il paese al default

IPERINFLAZIONE comporta un aumento dei prezzi fuori controllo che porta in alcuni casi a far abbandonare la valuta locale per altre valute o a favore del baratto

PROCESSO DI DOLLARIZZAZIONE DI ROGOFF indica l’utilizzo di una valuta estera nel caso in cui l’inflazione è molto alta che però è un grosso problema perchè non permette il funzionamento di politiche antiinflazionistiche

 

4 EFFETTI PRINCIPALI DELL’INFLAZIONE

VOLATILITÀ indica un fenomeno in cui il livello dei prezzi varia molto nel tempo rendendo difficile l’attività di pianificazione da parte delle famiglie

RIDUZIONE POTERE DI ACQUISTO che causa una riduzione dei risparmi

EFFETTO SUI MUTUI il tasso di interesse generalmente è legato al livello di inflazione, quindi in caso di incertezza gli istituti potrebbero alzare il tasso di interesse

EFFETTO SULLE IMPRESE l’incertezza rende difficile la pianificazione, tale situazione può far aumentare i costi influendo così sulla produttività

 

LA PERCEZIONE DELL’INFLAZIONE da parte dei cittadini differisce da quanto riportano dall’istat. Questo perchè l’istat attribuisce minor peso ai besi essenziali quali gli alimenti, basandosi su una spesa per consumi uguale per tutti i cittadini senza distinzione tra le varie categorie e fasce di reddito

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FED IN AMBITO INTERNAZIONALE è molto presente in quando il dollaro è la moneta più utilizzata nelle transazioni internazionali. Essa è molto attiva sulle operazioni di cambio con l’obbiettivo di stabilizzare il mercato e spesso collabora con altri istituti come ad esempio la banca dei regolamenti internazionali di Basilea

REGOLA DI TAYLOR indica una regola attraverso la quale è possibile determinare il tasso di interesse che le bache federali devono fissare ai prestiti che concendono in relazione agli obbiettivi di sviluppo economico e inflazione

FED E INFLAZIONE la fed riesce a influenzare l’inflazione attraverso i tre stumenti di politica monetaria precedentemente citati

TRE STRUMENTI DI POLITICA MONETARIA DELLA FED

OPERAZIONI DI MERCATO APERTO indica la compravendita di titoli di stato effettuata dal treding desk di NY con l’obbiettivo di prendere o distrubuire moneta nel sistema economico e controllare il mercato borsistico

VARIAZIONE DELLE RISERVE MINIME indicano le riserve minime che ogni istituto di credito deve detenere presso la fed anche se non partecipa al sistema federale

VARIAZIONE DEL TASSO DI SCONTO indica il tasso di sconto al quale vengono concessi i prestiti dalla fed e che si riflette sui tassi di cambio e tassi di interesse a breve termine

 

FED FUNDS indicano le riserve obbligatorie che gli istituti di credito devono deternere presso la fed è che sono remunerate sulla base del tasso di sconto richiesto ad altri istituti che necessitano di prestiti

OBBIETTIVO PRINCIPALE DELLA FED consiste nella stabilizzazione del livello di prezzo, che rappresenta la condizione di base per uno sviluppo sostenibile e un aumento dell’occupazione

FEDERAL RESERVE ACT indica un documento che contiene gli obbiettivi e le competenze principali della FED

 

3 COMMISSIONI CONSULTIVE sono la commissione consultiva federale, casse di risparmio e dei consumatori. Esse svolgono delle funzioni consultive nei confronti del Board in merito alle specifiche richieste che questo avanza

FOMC federal open market committee è un organo che fa parte della FED e si occupa della determinazione delle operazioni di mercato aperto che consitono nella strumento principale di politica monetaria utilizzato dalla fed

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BOARD è l’organo rappresentativo del sistema economico

COMPOSIZIONE è composto da 7 governatori in carica per 14 anni che risiedono a Washington DC

COMPETENZE

STRUTTURA ha una struttura gerarchicamente equiparabile al FOMC

 

FED indica la banca centrale statunitense

COMPOSIZIONE è composta dal board of governors e da 12 banche federali regionali

COMPETENZE

STRUTTURA ha una ampia autonomia amministrativa con al vertice il board

 

CRISI DEI MUTUI SUBPRIME è il nome dell’attuale crisi che ha origine in una bolla immobiliare americana intorno alla metà del 2007

LA CAUSA DELLA BOLLA IMMOBILIARE è individuabile nell’elevato numero di mutui concessi ai cittadini americani a fronte di scarse garanzie. Inoltre ai sottoscrittori dei mutui veniva offerto da parte degli istituti di credito e banche di investimento, di rifinanziare il mutuo in borsa, ricercando addirittura un profitto, ignorando il rischio di un ribaltamento del mercato. Alcuni istituti inoltre cartolarizzavano i mutui, cioè emettevano titoli sul mercato garantiti dai mutui ipotecari, infettando così l’intero sistema finanziario.

EFFETTI SULLE BORSE furono devastanti, causati da una crisi di fiducia da parte degli investitori nel sistema finanziario e da ondate di vero e proprio panic selling. Alcuni istituti furoni ridotti al collasso, altri salvati dall’intervento dello stato, si innesco comunque una grave crisi del credito, riduzione degli investimenti, recessione e riduzione dei consumi e dei salari

L’INTERVENTO DELLO STATO in america si concretizzò in un massiccio intervento da parte della FED con l’immediata riduzione dei tassi di interessi e l’immissione sul mercato di liquidità, il cosidetto TARP TROBLED ASSET RELIEF PROGRAM che consistte in un immissione di circa 7700 miliardi di dollari nelle banche americane

FALLIMENTO LEHMAN BROTHERS fù il più grande fallimento nella storia americana. Tale istituto infatti non ricevette ne assistenza da parte dello stato ne da capitali esterni, e fu quindi ridotto al collaso a causa della svalutazione dei titoli ai quali era esposto, per un debito totale di oltre 600 miliardi di dollari.

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LA CRISI IN EUROPA ebbe i primi sentiri nel Regno Unito, dove alcune istituti, tra cui ad esempio il northen rock furono salvati attraverso la nazionalizzazione da parte della banca centrale.

La crisi successivamente si espanse in tutta europa, ed ebbe un forte impatto sulla Grecia, obbligando la Trokia ad avviare una procedura di ristritturazione del debito ellenico.

L’italia fu caratterizzata da forti perdite sul mercato borsistico, caratterizzate da panic selling, inoltre nel 2011 Standard e Poor’s inizio la riduzione del rating dei titoli di stati dei maggiori paesi europei, tra cui l’Italia fu uno di quelli più colpiti

INTERVENTO BCE CON IL QE si configurò in un immessione ingente di liquidità sul mercato, attraverso l’acquisto dei titoli di stato dei paesi più esposti per un totale di 22 miliardi di euro.

4 EFFETTI PRINCIPALI DELLA CRISI NELL’ECONOMIA REALE sono 1 aumento della disoccupazione giovanile 2 riduzione dei consumi e dei salari 3 riduzione del credito a disposizione delle banche 4 contrazione del pil. Inoltre un fenomeno molto grave che si sviluppò nel treinnio 2012-2014 vide numerosi investitori togliersi la vita a causa della crisi

 

PRINCIPIO DI INDIPENDENZA caratterizza sia la bce che la fed, entrambe infatti sono caratterizzate da una suddivisione del potere con il governo. Sia il governo che la banca centrale persegue l’obbiettivo dello sviluppo economico, ma mentre la prima lo attua attraverso delle politiche economiche, il secondo lo attua attraverso delle politiche fiscali

FED E BCE A CONFRONTO:

LA NASCITA La fed nacque a seguito di numerose crisi economiche nel corso del diciannovesimo secolo, mentre la bce a seguito dell’introduzione dell’uem

GLI OBBIETTIVI la fed ha come obbiettivo l’aumento dell’occupazione, la stabilità dei prezzi e la stabilità dei tassi di interessi a lungo termine mentre la bce ha come obbiettivo principale il controllo dell’andamento dei prezzi salvaguardando così il potere di acquisto dell’euro

INVERVENTI CONTRO LA CRISI la fed ha avuto una risposta molto più aggressiva, mentre la bce è risultata più cauta. La fed ha immediatamente abbassato i tassi di interesse, mentre la bce è stata molto più lenta. Inoltre le operazioni non convenzionali di immissione di liquiità come ad esempio il LTRO LONG TERM REFINANCING OPERATION e il successivo TLTRO TARGETED LONG TERMS REFINANCING OPERATION non hanno avuto l’effetto desiderato perchè le banche invece che iniettare liquidità nel sistema economica nei confronti delle imprese e delle famiglie hanno preferito acquistare i titoli di stato

 

USA E EUROPA A CONFRONTO

POLITICA FISCALE Da sempre il governo statunitense ha adottato una politica fiscale espansiva, ad esempio attraverso la riduzione delle imposte, con l’obbiettivo di stimolare i consumi. In europa invece alcuni paesi come ad esempio l’italia per rispettare i parametri di maastrich hanno adottato una politica fiscale molto restrittiva, che insieme alla crisi ha aggravato la situazione

ECONOMIA Il governo statunitense si trova adesso a dover capire come ritirare le politiche di sostegno dopo una crescita sostenuta nell’economia nell’ultimo periodo, stanno valutando ad esempio un rialzo dei tassi di interesse. L’europa si trova invece in una situazione piuttosto complicata che ha bisogno di un mix di politica monetaria e fiscale che faccia ripartire l’economia e riaumentare l’occupazione

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IL TERMINE SPREAD indica la differenze di rendimento tra il titoli di stato italiano e il titolo di stato tedesco

Lo spread rappresenta la capacità dello stato di rimborsare i debiti contratti e gli interessi verso i propri investitori.

IL PARAMETRO UTILIZZATO DALLO SPREAD sono i titoli di stato di durata decennale, che prendono il nome di BTP per lo stato italiano e BUND per lo stato tedesco

I 2 FATTORI CHE INFLUNZANO LO SPREAD sono 1 la capacità dello stato di contrallare le proprie casse e 2 l’impatto sul mercato dei CDS credit default swap che sono dei contratti di assicurazioni, generalmente di durata di 5 anni, che proteggono gli investitori da eventuali eventi negativi

ANDAMENTO DELLO SPREAD ITALIANO negli ultimi anni è stato molto altalenante causando volatilità e fluttuazioni del mercato

 

PATTO DI STABILITÀ indica una serie di disposizioni che hanno apportato delle modifiche in merito alla procedura di correzione dei disavanzi pubblico, escludendo da quest’ultimi le spese relative a dei cambiamenti strutturali e alla solidarietà

2 PARTI IN CUI È SUDDIVISO IL PATTO DI STABILITÀ

LA PARTE PREVENTIVA indica l’obbligo previsto per tutti gli stati membri di presentare annualmente un programma di stabilità. Tale programma viene valutato dalla commissione europea e il consiglio ne esprime un giudizio. Tale giudizio può essere positivo, early policy advice se vi sono lievi incongruenze oppure early warning se vi sono dei disavanzi eccessivi.

LA PARTE DISSUASIVA indica invece le procedure adottabili dal consiglio nel caso in cui vi siano dei disavanzi eccessivi.

2 CRITICHE AL PATTO DI STABILITÀ sono 1 l’eccessiva rigidità delle politiche in merito agli investimenti le quali finiscono per portare conseguenze negative e 2 l’eccessiva attenzione delle politiche agli stati con alto debito pubblico, senza considera gli stati a basso debito pubblico

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IL CASO GRECIA le difficoltà in Grecia hanno come causa sicuramente l’avvento della crisi mondiale ma anche una errata gestione delle politiche fiscali del governo greco. Ben prima del 2008, precisamente nel biennio 2003-2004 la Grecia si trovava già in una situazione molto grave con un deficit pari all’8%. In questi ultimi anni essa è stata molto a rischio default, e negli ultimi mesi è nata anche la situazione grexit, e sin dal 2010 è stata incaricata la Troika (BCE, UE, FMI) di gestire la situazione. Essa ha adottato per delle ingenti immissioni di liquidità sia nel 2010 che nel 2011. Al momento la situazione sembra stabilizzata, ma il rischio di un default greco è ancora molto alto.

 

IL CASO IRLANDA l’irlanda ha avuto una forte espansione economica nel ventennio 88-08, durante il quale il motore principale dell’aumento dell’occupazione e dell’economia irlandese fu il settore edilizio. Con l’avvento della crisi nell’eurozona è nata la cosiddetta Irish Propery Bubble cioè una bolla del settore immobiliare che ha fatto registrare una notevole contrazione del pil e uno notevole aumento dello spread. Nonostante vi sono state due ingenti immissioni di liquidità, la prima da parte del governo irlandese e la seconda da parte dell’UE e del FMI la situazione irlandese è ancora incerta.

 

IL CASO SPAGNA la spagna ha avuto una forte espansione economica negli anni 90 investendo in agricoltura, industria e turismo. Con l’avvento della crisi nell’eurozona ha subito una forte disoccupazione e incremento del deficit, inoltre nel 2014 vi è stata una bolla immobiliare simile a quella irlandese che ha obbligato la spagna a rivolgersi al fondo salva stati

 

LA NASCITA DEGLI ORGANISMI INTERNAZIONALI con l’avvento della crisi è nata la necessità di organismi in grado di assistere finanziariamente gli stati membri in difficoltà questi sono

EFSF EUROPEAN FINANCIAL STABILITY FACILITY indica un istituto fondato nel 2010 con l’obbiettivo di aiutare gli stati membri in difficoltà che ne fanno richiesta. All’avvenuta consegna della richiesta il consiglio si accerta della presenza dei presupporti ed emette dei titoli sul mercato per recuperare i fondi. Tali titoli sono garantiti dagli stati membri dell’ue in percentuale alle proprie partecipazioni nella bce. Tale istituto ha esaurito il proprio budget di 440 miliardi intervenendo a favore della grecia, portogallo e irlanda

EFSM EUROPEAN FINANCIAL STABILITY MECHANISM indica un istituto fondato nel 2010 con lo scopo di sostenere finanziariamente gli stati membri in difficoltà che ne fanno richiesta. La richiesta in questa caso consiste in una valutazione del proprio fabbisogno e un programma di aggiustamento. Il meccanismo di raccoltà dei fondi è lo stesso dell’EFSF. A differenza dell’EFSF questo fondo prevede un piano di salvataggio di massimo 60 miliardi per stato richiedente.

IL MES indica un programma di aggiustamento macroeconomico che converge nella fruizione da parte degli stati membri in difficoltà della assistenza finanziaria conseguentemente ad una scrupolosa analisi sulla sostenibilità del debito pubblico. Esso è stato istituito nel 2010 con l’obbiettivo di sostituire l’ESFS e l’EFSM ed è diventato operativo nel 2012 con l’intervento nelle banche spagnole. Esso possiede un proprio consiglio composto dai ministri delle finanze degli stati membri e un capitale iniziale di 700 miliardi di euro raccolto attraverso l’emissione di strumenti finanziari.

SCUDO ANTI-SPREAD indica un meccanismo che ha l’obbiettivo di limitare la speculazione finanziaria sui titoli degli stati membri e mantenere i relativi tassi di interesse ad un tasso modesto

politica economica

FEI FONDO EUROPEO PER GLI INVESTIMENTI è un organismo che ha l’obbiettivo di favorire il sostentamento, la crescita e lo sviluppo delle piccole e medio imprese dei paesi europei attraverso l’erogazione di capitale di rischio. Esso ha un patrimonio di 3 miliardi di euro.

3 ORGANI PRINCIPALI DEL FEI sono 1 l’assemblea generale che è il principale organo decisionale 2 il consiglio di amministrazione che ha il compito di preparare le proposte per l’asemblea e 3 l’amministratore unico che dirige il fondo rispondendo al consiglio di amministrazione

 

FMI FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE indica un istituzione finanziaria universale composta attualmente da 187 paesi con sede presso Wahshingtion DC

che fu istituita nel 1994 con l’obbiettivo di promuovere la cooperazione monetaria internazionale

3 STRUMENTI PRINCIPALI DEL FMI sono 1 attività di sorveglianza sulle politiche economiche e di cambio dei paesi membri 2 assistenza tecnica nei confronti dei paesi membri 3 assistenza finanziaria attraverso l’erogazione di prestiti

3 ORGANI PRINCIPALI DEL FMI sono 1 il consiglio dei Governatori che è il principale organo decisionale 2 il consiglio esecutivo che è l’organo consultivo composto dai 24 paesi che hanno maggioramente contribuito al fondo 3 il direttore operativo eletto ogni 5 anni